[Talk-it] Quando le strade si incrociano: OpenStreetCamping - 10 giorni dopo...

Alessandro De Noia alessandro.denoia at gmail.com
Mon Aug 18 11:08:09 BST 2008


Pubblico, con un po' di ritardo, l'articolo scritto in misura maggiore
da Fradeve (ho partecipato con qualche suggerimento e aggiustamento qui
e lì) perché lui è senza connessione per qualche giorno.
Ciao
Alex aka Sdonk
___________________________________________________________________________________


Quando le strade si incrociano:
OpenStreetCamping - 10 giorni dopo...

Al termine dell'OpenStreetCamping[1], ci sembrava doveroso stendere un
resoconto dei fatti accaduti (e anche di quelli mai ufficialmente
avvenuti ;-) ). Non ci piace perderci in chiacchiere, ma a volte capita
che i particolari di una storia esprimano alcuni concetti meglio della
storia stessa. La partenza, fissata per le ore 8.00 del 4 Agosto 2008,
è stata meno complicata del previsto, complice il sonno (la sera prima
ricorreva la festa patronale del nostro paese natale, Terlizzi, con
bagordi vari). Il viaggio è stato accompagnato da musica blues e folk.
Prima tappa: Cerignola, dove abbiamo trovato ad aspettarci il
simpaticissimo - e precisissimo - Niubii aka Francesco. La sua
gentilezza è stata molto lungimirante, visto che ci ha offerto una
colazione con i fiocchi prima ancora che avessimo cominciato a mappare
anche solo 2 metri di strada :D

Potete immaginare quanto potesse risultare astrusa la conversazione tra tre mapper alle orecchie degli altri avventori del bar. Complice la chiarezza e la simpatia di Francesco, la prima tappa è durata la bellezza di un paio d'ore. Abbiamo avuto anche occasione d'ammirare il Garmin di Francesco, bestiola GPS da 500gr che tutti quanti vorrebbero avere... in tasca.
Salutando a malincuore Francesco, e scansato qualche *piccolo*
inconveniente legato alla fuga di gas dalla bombola del fornello da
campo (che era sotto i 40°C della macchina al sole), ci siam rimessi in
viaggio. Dopo una piccola sosta all'interno della Foresta Umbra con
annesso spuntino chimico, siamo arrivati al "tourism=campsite" alle
15.00. Il primo pomeriggio è morto nel montaggio della tenda e in un
salutare bagno a mare (protrattosi fino a notte fonda), che distava dal
waypoint "tenda" la bellezza di 2000 m. Abbiamo approfittato della
serata sulla spiaggia per instaurare tra me e Alessandro una stretta
amicizia alcolica, complice il vino portato da Alex (che, ricordiamolo
per delicatezza, tra 4 mesi si laureerà in Enologia). Che vi piaccia o
no, in questa mail saremo schietti: il mio soprannome da quella sera è
diventato "vomitino".

Le mattine tra il secondo ed il quarto giorno sono state legate
praticamente sempre all'attività di mapping: a San Menaio abbiamo
tirato su i gpx per il lungomare, una pineta, una farmacia (complici
le zanzare), e molte delle strade che circondano la zona. Con le
biciclette ci siamo spinti fino a Rodi Garganico, mappando molte strade
della cittadina. Sfortuna ha voluto che quel giorno il mio cellulare
(Nokia 6630 collegato ad antenna GPS bluetooth Hamlet) desse di matto,
perdendo il gpx. Delusione amara e forte frustrazione (affogate
nell'alcool, ovviamente). Per la prima volta, abbiamo cercato di
procedere con un mapping serio: Alex si è armato della mia Moleskina
per prendere nota dei nomi delle strade, cosa che fino ad allora non
era successa molto di frequente (soprattutto perchè non ce n'era mai
stato bisogno).

Il secondo giorno di permanenza a San Menaio è stato allietato dall'arrivo di Simone Cortesi (un simpatico pavese con la mania per Lino Banfi). Ci riesce difficile trovare le parole per descrivere Simone: in linea generale il suo presentarsi con la maglietta nera dello State of the Map 2008 ha generato in noi un lieve senso di devozione verso quel mapper. Nel giro di un paio di giorni siamo stati in grado di affrontare conversazioni in cui si passava allegramente dal rendering di InformationFreeway alla lievitazione dei panettoni, per non parlare dei processi di vinificazione e di tutta la teoria sugli aceti. E non si dica che i geek sono noiosi :)

Scherzi a parte, Simone è stata per noi la finestra sul mondo di OSM, come non ne avevamo mai avute; la sua esperienza dello SOTM 2008 - anche se per via puramente fotografica - ci ha permesso di conoscere alcuni volti importanti dell'evento ed alcune situazioni veramente spassose che hanno a che fare con l'intervento di Google alla manifestazione irlandese. Per saperne di più, offrite una birra a Simone, lui sarà felicissimo di raccontarveli :D
Oltre ad una buona forchetta, l'arrivo di Simone ha portato un pò di mobilità: mentre in sua assenza ci siamo mossi praticamente solo in bicicletta (si stimano 140 km in mountain bike in 10 giorni, non molto, in fondo...), la sua Volvo ci ha guidati su molte strade che altrimenti non avremmo mappato. Degni di nota sono anche alcuni pomeriggi di pura pigrizia trascorsi in *geek sessions*; si è anche scoperto che Ruvo di Puglia è un feudo di Terlizzi (ma questa è un'altra storia). In generale, non penso che il tavolo da campeggio di Alex abbia ospitato tanta elettronica tutta insieme come in quei pomeriggi: 2 portatili, 3 cellulari, 2 navigatori GPS, 2 macchine fotografiche ed un numero imprecisato di periferiche di memorizzazione di massa.
Degna di nota è stata anche l'"escursione" (se così vogliamo chiamarla)
a San Giovanni Rotondo, per mappare la Basilica di San Pio, di recente
costruzione. Non voglio far trasparire opinioni personalissime, ma il
nostro terzetto è stato perfettamente daccordo sul fatto che la chiesa
sembrasse più un Auchan della fede che un luogo di culto. Poi, abbiamo
delle foto superbe dei distributori di lumini a gettoni. Però, bisogna
ammetterlo: abbiamo mappato la più grande area "pedestrian" della
Puglia (se non d'Italia) costringendo il nostro "antennoforo" (Alex,
tolkienianamente detto "portatore dell'antenna") a seguire per filo e
per segno il perimetro dell'area pedonale antistante la basilica. Erano
le 10.00 PM. Di quei momenti credo che Simone abbia scattato foto molto
eloquenti, ahynoi :P.
Quella sera stessa ci siamo rifugiati in un anonimo pub nell'anonimo paesino di
Cagnano Varano e, andando vicino alla cassa per ordinare da mangiare,
siamo subito rimasti di sasso nel constatare che sul pc era in
esecuzione Amarok su Ubuntu per diffondere la musica nel locale. Non
avremmo mai scommesso neanche un centesimo sul fatto che tre mapper,
nel paese meno turistico d'Italia, potessero trovare una cosa del
genere (tra l'altro il sottoscritto Francesco è anche un ubuntero).

Ringraziando Simone per il vino, ogni separazione è dolorosa - ma è pur sempre un arrivederci.

I restanti 5 giorni li abbiamo trascorsi a Foce Varano,
amena località turistica del Gargano nota soprattutto per le zanzare
grandi quanto gatti. A differenza di San Menaio, il posto questa volta
presenta strade con pendenza pari allo 0° (contro il 20° medio della
località precedente). Ciò ha significato per noi moltissimi km in
bicicletta e anche molti file igc da convertire in gpx (senza contare
i file nmea che ci aveva passato Simone), stanchi di utilizzare il
terminale, Alessandro si è adoperato  -mentre io leggevo la splendida
biografia di Torvalds- per scrivere un piccolo script in python[2] per
la conversione in massa dei file igc e nmea. Senonchè, Simone decide di
venire a trovarci ancora per un paio d'ore in piazza, prima di partire
per il profondo Nord (portando anche la brutta notizia delle cagionevoli
condizioni di salute del cerignolano Francesco).

In quei giorni abbiamo mappato quasi tutto il paese, poi tutta
l'area portuale, poi la riserva naturale che sorge sull'istmo di terra
tra lago e mare, poi un pò delle campagne, oltre a vari km di coastline
percorsi di notte sulla spiaggia sabbiosa. A due giorni di distanza dal
ritorno a casa, la folle decisione di circumnavigare il Lago di Varano.
Chiunque abiti su quello di Como, di Garda o sul Trasimeno, non ha idea
di cosa sia il lungolago di Varano. Una highway=track quasi
completamente sabbiosa larga non più di 2 m, a non più di 40 cm dalla
riva del lago. Bella fregatura, farselo in bici. Comunque, siamo
riusciti a definire con precisione almeno la costa orientale del Lago
(sfuggendo ad un simpatico pastore tedesco dalle dimensioni
interessanti, a guardia di una villa lì sul lago) e a definire il
canale, praticamente il piccolo porto di San Menaio, che collega il lago
al mare.
Il ritorno è stato animato nuovamente dalla musica blues, folk e dall'incontro con Francesco a Cerignola, che
questa volta ci ha offerto un rinfresco con cognizione di causa, dopo
aver osservato il lavoro svolto (scherzo naturalmente :D). Siamo stati
molto felici di ritrovarlo in forze ed armato di GPS, nonostante il
brutto periodo trascorso mentre noi eravamo a Foce Varano. A lui i
nostri saluti e ringraziamenti per la disponibilità :)

Sicuri di avervi annoiato abbastanza, pensiamo sia il caso di chiudere
qui il messaggio. I risultati seri dell'OpenStreetCamping 2008 saranno
visibili nei prossimi giorni, probabilmente dopo il rendering
settimanale (su freeway si vede già qualcosa [3]). Non voglio azzardare
statistiche, ma abbiamo mappato veramente molto (e a questo proposito
vorrei ringraziare Simone per le escursioni in auto). Tutte le
(innumerevoli) foto sono disponibili sull'account Flickr di Francesco
[4].

In fondo, lo diceva Linus: il senso della vita umana è legato essenzialmente - in ordine - ai concetti di sopravvivenza, socialità, divertimento. Possiamo dire che OSM ci ha permesso di conoscere un paio di mapper (e, tramite loro) una comunità molto più ampia. Per noi, il viaggio ha permesso di soddisfare ben due necessità in una botta sola: socialità e divertimento, dispensate a larghe braccia dalle comunità dei progetti open source.

Auguri a tutta la Comunità Italiana di OSM per il futuro,
e buon mapping ;)

Francesco de Virgilio aka Fradeve11 [5]
Alessandro De Noia aka Sdonk [6]

[1] http://wiki.openstreetmap.org/index.php/OpenStreetCamping
[2] http://sdonk.netsons.org/2008/08/trasformare-in-massa-tracce-igc-e-nmea-in-tracce-gpx/
[3] http://www.informationfreeway.org/?lat=41.79441450327074&lon=15.863505188459502&zoom=11&layers=B000F000F
[4] http://flickr.com/photos/leron/sets/72157606741108423/ 
[5] http://fradeve.altervista.org/ 
[6] http://sdonk.netsons.org/




More information about the Talk-it mailing list