[Talk-it] La deontologia dei bot (Era: VIA, via, ViA, PIAZZA, piazza)

Giovanni Mascellani g.mascellani at gmail.com
Tue Sep 2 09:26:15 BST 2008


Il giorno mar, 02/09/2008 alle 07.52 +0200, Niccolo Rigacci ha scritto:
> On Tue, Sep 02, 2008 at 03:12:49AM +0200, Carlo Stemberger wrote:
> > 
> > Mi sa che bisognerà prima o poi mettere in piedi degli script da 
> > lanciare regolarmente per individuare e correggere almeno gli errori più 
> > comuni.
> 
> Un po' mi preoccupa intervenire massicciamente e automaticamente 
> su un database stile Wiki.

Infatti, pur essendo un sostenitore sfegatato dell'automatizzazione di
ciò che può essere automatizzato, credo che dobbiamo andarci con i piedi
di piombo e non utilizzare effettivamente un bot in automatico finché
non l'abbiamo per almeno un po' di tempo utilizzato manualmente (ossia
controllando con attenzione le modifiche prima di caricarle), in modo da
limitare la probabilità di eventuali casini.

Quando sembra che una cosa stia funzionando abbastanza bene, possiamo
decidere in lista di farla diventare una cosa più o meno automatica, ma
possibilmente sempre avendo un riscontro sulle modifiche che esso fa.
Per esempio, si potrebbe creare una pagina Web o una mailing list dove i
bot inviano un sunto delle modifiche che fanno in automatico, e che chi
li sviluppa controlla per identificare eventuali malfunzionamenti.

Poi c'è anche da dire che un bot non necessariamente deve modificare il
database: può anche semplicemente controllare la consistenza di
determinati elementi (cosa che io proponevo per i confini
amministrativi), che da correggere in automatico sarebbero difficili, ma
dei quali è cosa buona sapere se hanno subito cambiamenti rilevanti o
inconsistenti.

> Mi spiego: ogni inserimento e' stato fatto a mano da un essere 
> umano, filosoficamente quanto e' giusto intervenire a tappeto in 
> automatico?

Mah, dietro un bot c'è sempre un essere umano. I cambiamenti a tappeto
del bot non sono in opposizione a quelli degli esseri umani, ma sono uno
strumento degli esseri umani stessi che non si vogliono annoiare a fare
cose che un programma può fare più velocemente e con meno sbadigli di
loro. Però forse ho frainteso quello che volevi dire tu.

Ciaociao, Gio.
-- 
Giovanni Mascellani <g.mascellani at gmail.com>
Pisa, Italy

Web: http://giomasce.altervista.org
SIP: g.mascellani at ekiga.net
Jabber: g.mascellani at jabber.org / giovanni at elabor.homelinux.org
GPG: 0x5F1FBF70 (FP: 1EB6 3D43 E201 4DDF 67BD  003F FCB0 BB5C 5F1F BF70)
-------------- next part --------------
A non-text attachment was scrubbed...
Name: signature.asc
Type: application/pgp-signature
Size: 315 bytes
Desc: Questa ? una parte del messaggio	firmata digitalmente
URL: <http://lists.openstreetmap.org/pipermail/talk-it/attachments/20080902/3a4e1a23/attachment.pgp>


More information about the Talk-it mailing list