[Talk-it] Lettera di richiesta per la liberazione dei dati

andrea giacomelli pibinko at gmail.com
Wed Sep 3 23:20:24 BST 2008


Il giorno 3 settembre 2008 19.01, Branco <brancomat at gmail.com> ha scritto:

> Prima di tutto, grazie della risposta.
>

prego!


>
> > sarebbe un peccato avere una comunità che riparte da zero su un tema del
> genere.
> Questo è sacrosanto, e mentirei se dicessi che ho un'idea precisa
> sull'argomento, però sollevo una questione più -diciamo- meccanicistica:
> ottenere nel modo corretto i dati da un qualsiasi ente che già li ha e che
> magari non si è posto il problema di come condividerli per motivi vari (uso
> esclusivo interno, carenza di organico, carenza di immaginazione).
> Ora, se la facilità di farsi passare un file gis sottobanco è 10, quella di
> farlo per vie ufficiali sarà in un range variabile da 5 a 2 a seconda di
> come è concepita la famosa lettera, quella di farglielo mettere sul proprio
> sito con una licenza gpl sarà vicino a -12...
>

c'è un salto nel ragionamento. nel porre il problema parli di "correttezza",
nella frase successiva di "facilità".
non vedo bene il nesso tra i due concetti.
non mi aspetto che una cosa corretta debba sempre essere facile, soprattutto
se riguarda queste tematiche, e sicuramente non vedo l'opportunità e il
valore di far entrare in gioco dati acquisiti sottobanco in un progetto
quale che sia. non vedo proprio nemmeno il caso di ipotizzare la cosa...(10,
5, 2, -12)....

forse in un contesto ricreativo/hobbistico, e a titolo personale, è
interessante esercitarsi con dati acquisiti informalmente - ma OSM è un
progetto dalle finalità ricreativo-hobbistiche ?


> Possiamo discutere per delle ore sul fatto che dalle leggi sulla
> trasparenza negli enti pubblici si possa più o meno facilmente dedurre che
> dovrebbero usare software open source e condividere i dati il più possibile,
> ma questo ci allontana da quello che per me resta il primo passo, cioè
> l'acquisizione relativamente facile di dati esistenti per OSM.
>

qui mi si sommano troppi concetti assieme (trasparenza enti, open source,
primi passi) e valutazioni soggettive (cosa vuol dire "relativamente facile"
?).


> Forse in questo senso c'è conflitto d'interessi: l'ente che si faccia
> opensourceicamente parlando i c*z*i suoi, ma che sia disposto ad allungare
> un file proprietario ad osm, fa una cosa bella (non bellissima) ma per gfoss
> mi pare di capire che resti (giustamente) un puzzone. Però potrebbe essere
> l'inizio di un dialogo...
>

per gfoss.it (associazione) non direi che nessuno resta "un puzzone" - mi
pare un tono improprio.

buttare nella mischia dati secondo modalità "non lineari" forse può essere
l'inizio di un dialogo, ma su basi poi poco difendibili, e poco replicabili,
una volta usciti dall'orticello del contatto della singola persona con la
singola persona di un ente.

fra l'altro: il dialogo si apre anche senza chiedere dati.


> Parere personalissimo: continuo a pensare che sarebbe una bella cosa una
> bozza di lettera da sfruttare ai fini di osm, strutturata come proponeva
> Edoardo, magari aggiungendo al punto due un invito a prendere coscienza del
> problema della disponbilità di dati geospaziali liberamente utilizzabili e
> un link al sito di gfoss...
>

alla revisione della bozza di lettera attuale abbiamo collaborato anche noi
(e personalmente ). forse questo non è evidenziato nella pagina che ho
elaborato oggi (ma non doveva essere una cronistoria).
il fatto è che avere una bozza di lettera che presenta un contesto generale
sui geodati liberi, ma non avere una licenza convincente non "chiude il
cerchio", per cui le due cose non possono viaggiare troppo
separate....almeno: questo è lo scenario che si evince dai ragionamenti di
chi ha seguito il dibattito nei mesi scorsi. invito appunto gli altri che
sono stati più presenti nei mesi scorsi a manifestarsi.


>
> Boh.
>

coraggio.

a proposito: dato che ci scrivi di lavorare per un ente pubblico che ha
titolarità sui propri dati: ti invito a contattare GFOSS.it (
comunicazione at gfoss.it) a parte, in modo da poter scambiare quattro
chiacchiere più operative e a capire se c'è un interesse concreto a
sviluppare uno scenario e se ci sono estremi magari perché il vostro ente
diventi uno dei "casi pilota" a fianco di altri con cui si sta ragionando.

andrea giacomelli
vicepresidente e responsabile comunicazione gfoss.it

p.s. ma c'è poi tutta questa fretta di completare il grafo OSM ?


>
> Branco
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
> 2008/9/3 andrea giacomelli <pibinko at gmail.com>
>
>> Caro Branco -
>>
>> se l'interesse per valutare possibili scenari di liberazione del dato
>> riguarda formalmente la tua amministrazione, o se interessa te, come
>> cittadino, in modo concreto:
>>
>> a) nei mesi scorsi come associazione GFOSS.it è stato fatto uno sforzo
>> sostanziale su questo argomento. tutto ciò a valle di lavoro (e studio) di
>> anni precedenti.
>>
>> con la crescita numerica degli utenti OSM in questa stagione è possibile
>> che molti nuovi iscritti alla mailing list non abbiano visto/vissuto alcuni
>> dei passaggi precedenti.
>>
>> sarebbe un peccato avere una comunità che riparte da zero su un tema del
>> genere.
>>
>> ho provato a sintetizzare in modo estremo alcuni di questi passaggi in
>> http://www.gfoss.it/drupal/geodati.
>>
>> nella pagina web di cui sopra da un buon annetto si erano fatte convergere
>> le indicazioni su alcune fonti di dati  geografici liberi.
>>
>> alla luce delle riflessioni che vediamo, penso sia interessante spiegare
>> meglio anche il processo che si sta provando a condividere (sempre aperti a
>> valutazioni in merito, e con la coscienza del fatto che -a meno di avere un
>> web editor salariato- non è ovvio mantenere pagine aggiornate
>> settimanalmente, ché tale è il ritmo degli sviluppi)
>>
>> una ricerca sugli archivi delle mailing list gfoss e talk-it può inoltre
>> dare qualche scorcio utile a chi sta partendo ora con una riflessione sul
>> tema.
>> forse nabble richiede un'iscrizione in più, ma il tempo speso per questo
>> verrà ripagato dalla possibilità di avere un poco di "prospettiva storica"
>> sul tema ? ;)
>>
>> b) ricordo inoltre che non è proibito "segnarsi" alla pagina wiki
>> http://wiki.gfoss.it/index.php/Metodo_LPG per dire che si vuole "di più"
>> una licenza per geodati.
>> ...questo è un po' un esperimento (almeno nel metodo di raccolta delle
>> "firme"), e sarei curioso di vedere come evolve.
>> la cosa non comporta alcun impegno se non la manifestazione di
>> un'intenzione possibile, spesso già dichiarata in altre sedi pubbliche...
>>
>> un saluto e alla prossima
>>
>> andrea giacomelli
>> responsabile comunicazione GFOSS.it associazione italiana per
>> l'informazione geografica libera - http://www.gfoss.it
>> ingegnere civile per la difesa del suolo e la pianificazione territoriale
>> - http://www.pibinko.org
>>
>>
>> 2008/9/3 Edoardo Marascalchi <edoardo at edoardomarascalchi.it>
>>
>> Branco wrote:
>>> > 1) Si potrebbe mettere sul wiki una bozza di lettera per la richiesta
>>> > di dati agli enti pubblici, penso soprattutto ai comuni medio-piccoli
>>> > nei quali singolo utente osm con un po' di conoscenza del territorio
>>> > riesca a gestire autonomamente la cosa. Per un minimo di coordinamento
>>> > si potrebbe infilare nella relativa discussion page l'eventuale lista
>>> > con lo stato delle richieste per evitare accavallamenti.
>>> Di fatto, i 3 casi di liberazione dei dati a cui fare riferimento
>>> (Merano, Arezzo e Regione Emilia Romagna per Ferrara) sono casi che sono
>>> stati gestiti in maniera non ufficile per via di conoscenze personali
>>> preesistenti.
>>> Una bozza di lettera è stata proposta tempo fa ma si è persa nei meandri
>>> della memoria della rete.
>>>
>>> Quello che essenzialmente dovrebbe contenere una lettera i cui si chiede
>>> ufficialmente la liberazione-cessione del dato è:
>>> 1- la presentazione molto sintetica del progetto OSM, eventualmente
>>> rimandando ad un documento da allegare (e da preparare) in cui si
>>> presenta il progetto in maniera più estesa
>>> 2- un richiamo legge sulla trasparenza amministrativa secondo la quale
>>> il cittadino ha diritto all'accesso al dato quale che sia la sua esigenza
>>> 3- l'esplicitazione dei termini della licenza CC-BY-SA e le restrizione
>>> che non possono essere imposte al dato
>>> 4- un veloce richiamo sulle ricadute economiche del progetto.
>>>
>>> Edoardo
>>>
>>> p.s. faccio presente (ma lo farà di sicuro anche qualcun'altro) che sul
>>> tema della liberazione del dato è molto attiva l'associazione GFOSS.it
>>> (http://www.gfoss.it) che magari potrebbe aiutarti su questi temi nei
>>> confronti dei suoi colleghi/superiori
>>>
>>>
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