[Talk-it] mapnik e osm.xml

Federico Cozzi f.cozzi at gmail.com
Sun Apr 19 15:51:23 BST 2009


2009/4/19 Carlo Stemberger <carlo.stemberger at gmail.com>:
> Bisogna capire: a noi interessa avere pieno accesso alle opere derivate
> da OSM?
>
> Qui c'è chi non è per niente interessato (tanto è vero che rilascia i
> propri dati sotto pubblico dominio), a me personalmente invece dà un po'
> fastidio la vicenda che si è creata, e a quanto pare non sono l'unico.

Io sono uno di quelli che rilascia sotto PD. Lo faccio non solo perché
ritengo che i dati debbano essere usati liberamente da tutti (per
qualsiasi definizione di "libertà" l'utente voglia) ma anche perché
ritengo che non esista una buona licenza "GPL like" per i dati. Vedi
sotto.

> Mi sembra proprio la stessa situazione che ha portato Stallman a
> scrivere la GPL, con una viralità che arriva sino ai sorgenti. Del
> compilato non me ne faccio molto.

Il problema è che in questo caso OSM è free, Mapnik è free eppure non
abbiamo accesso al mapnik.xml con cui ottenere la OpenCycleMap.
Saremmo molto interessati ad averlo.

Supponiamo invece che OpenCycleMap sia stato realizzato con un
renderer proprietario. Avere accesso allo stylesheet con cui è stato
realizzato non ci avvantaggerebbe affatto perché comunque non avremmo
accesso al renderer. E d'altronde non potremmo chiedere a chi fa un
render apposito, di mettere a disposizione anche il renderer stesso!
Sarebbe una condizione eccessiva.

In sostanza secondo me il problema di OSM è proprio questo: si tratta
di *dati*. I dati sono diversi dai sorgenti (coperti da GPL, BSD ecc.)
e dalle opere artistiche (CC, ecc.).

Le opere artistiche sono immediatamente intelligibili dall'utente
(pensa ad un testo, una foto, una canzone) e non c'è una grande
differenza tra semi-lavorato e prodotto finale. Ad esempio in una
canzone il semi-lavorato potrebbe essere la registrazione
multi-traccia, che viene persa nella generazione del master. In questo
caso la CC ti impone di rilasciare il master e non la registrazione
multi-traccia. Ma non vi è una grande differenza.

Nei sorgenti la differenza è enorme e infatti la GPL richiede di
rilasciare i sorgenti; ma in questo caso avendo i sorgenti si ottiene
automaticamente il prodotto finale, cioè il compilato. Basta quindi
richiedere i sorgenti per avere anche il prodotto finale.

Il caso dei dati è ancora diverso: vi è una grossa differenza tra
semi-lavorato (file .OSM) e prodotto finale (renderizzazione), quindi
la licenza chiede giustamente di rendere disponibile il semi-lavorato.
Ma d'altra parte non è automatico ottenere il prodotto finale a
partire dal semi-lavorato (vedi la openyclemap) quindi sarebbe sensato
richiedere, non solo i dati di partenza e il prodotto finale, ma anche
la procedura per trasformare gli uni negli altri. Questo è d'altronde
impossibile perché la trasformazione può essere realizzata  con
strumenti proprietari e non si può impedire agli utenti dei dati
liberi di usarli con strumenti proprietari.

Faccio ora due esempi strambi e chiedo agli esperti di licenze cosa
succede in questi casi:
A. prendo un'opera coperta da CC, ad esempio una canzone e la
modifico; rilascio il tutto in un formato proprietario ancora più
chiuso di Windows Media Player ma sempre sotto licenza CC. Sto
rilasciando l'opera derivata (la canzone) ma è riproducibile solo con
un programma scritto da me che ovviamente non può essere copiato per
questioni di copyright. Sto rispettando la CC?
B. dapprima invento un linguaggio proprietario che chiamo C bemolle,
poi realizzo un compilatore di questo linguaggio. Copro il tutto con
un brevetto. Ora traduco un programma GPL da C a C bemolle e lo
modifico. Rilascio sia il compilato sia i sorgenti C bemolle. Per
modificare/ricompilare il sorgente è necessario possedere il
compilatore proprietario; non è neanche possibile costruire un
compilatore libero C bemolle perché il linguaggio è coperto da
brevetto. Sto rispettando la GPL?

Questi due esempi sono entrambi strambi perché "rari" sia nel mondo
delle opere artistiche, sia nel mondo della programmazione.
Ma non sono così rari nel mondo dei dati, dove il "dato" da una parte,
e lo "strumento" per usarlo dall'altra, non hanno nessun legame - e
anzi i casi più fecondi sono quelli in cui il legame tra dato e
strumento è imprevisto.

Per tutto questo ragionamento ritengo che una buona licenza per i dati
non sia fattibile, e quindi preferisco rilasciarli sotto PD.

Ciao,
Federico




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