[Talk-it] Fwd: [cc-it] liberazione dei dati geografici pubblici

Simone Aliprandi simone.aliprandi at gmail.com
Mon Apr 19 16:54:24 BST 2010


Signori...
temo si stiano mettendo insieme un po' troppe cose che a livello
giuridico vanno tenute ben distinte, come avevo già segnalato nel mio
capitolo "Copyleft e banche dati" (che pochi hanno letto, temo).
Ad ogni modo, queste sono le distinzioni principali da tenere presente:
- un conto sono i dati geografici "nudi e crudi" (solitamente sono
informazioni testuali/numeriche: altezza di una collina, ampiezza
dell'imbocco di un porto, nome di un parco), sui quali a mio avviso
**non vi è alcun diritto** poichè non fanno altro che descrivere la
realtà geografica e non hanno alcun carattere creativo;
- altro conto è il database in cui questi dati sono raccolti e
organizzati (vedere definizione di banca dati per il diritto
d'autore), su cui nel caso di dati geografici c'è SOLO il diritto sui
generis che dura 15 anni dalla costituzione del database; tale diritto
è in capo a chi ha fatto l'investimento per l'opera, quindi nel caso
di appalto ad impresa privata, a mio avviso il diritto è comunque in
capo alla pubblica amministrazione committente (e questo
indipendentemente dal fatto che la società privata appaltatrice
dichiari qualche fantomatico diritto: loro possono dichiarare quello
che vogliono, ma se non hanno le carte in regola dal punto di vista
della titolarità, non hanno titolo per impedire che altri usino quei
dati);
- altro conto sono le mappe/carte (infatti in quel caso si parla più
che altro di cartografia) sulle quali vi è un diritto d'autore per
l'attività creativa necessaria a disegnare/progettare la mappa; questo
diritto è a mio avviso molto fragile a causa della mancanza del
requisito dell'originalità, anche se così su due piedi non mi sentirei
di dire di più: questo aspetto andrebbe approfondito;
- altro conto sono infine le foto aeree sulle quali a mio avviso
sussiste solo il diritto connesso (20 anni dallo scatto) in quanto
semplici fotografie e non opere fotografiche.
Da ciò si deduce che:
- se i dati in questione sono espressi in forma testuale (nella forma
testuale io metterei anche un eventuale file xml o una tabella xls) e
sono allegati come PARTE INTEGRANTE di una delibera comunale o altro
*atto ufficiale*, siamo nell'ambio d'azione dell'art. 5 LDA;
- se i dati sono inseriti in un database non facente parte di un *atto
ufficiale*, la pubblica amministrazione detiene un diritto sui generis
che dura 15 anni dalla costituzione del database; ne consegue che i
database dal 1995 indietro sono utilizzabili;
- le foto aeree dal 1990 indietro sono utilizzabili.

Dal punto di vista strategico eviterei di creare clamore su questi
aspetti nei confronti delle PA.
Mi spiego meglio: è più scaltro andare in un comune e chiedere "scusi,
dove posso leggere le delibere riguardanti il PRG 2007?" piuttosto che
andare là con atteggiamento di sfida e dire "vogliamo i dati
geografici da mettere su OSM! dateceli perchè abbiamo scoperto che la
legge ce lo permette."
Nel primo caso, male che vada vi possono chiedere "a cosa vi serve la
delibera?" e voi potete sempre rispondere "sto facendo una tesi di
laurea in urbanistica e volevo imparare alcune cose...". Sfido
qualsiasi impiegato comunale a non darvela senza giustificarsi
seriamente... anche perchè è vostro diritto come cittadini avere
accesso agli atti della PA.
Nel secondo caso, destereste inutili sospetti del tipo "ma cosa
vogliono farci con questi dati? ma siamo sicuri che è oro diritto
averli? quasi quasi non glieli diamo e sentiamo i nostri legali cosa
dicono."

Spero questa volta di essere stato ...
UTILE.

Un caro saluto a tutti.

-- 
Simone Aliprandi - http://www.aliprandi.org




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