[Talk-it] Letture "Perché i dati geografici non possono essere liberi

Michael von Glasow michael a vonglasow.com
Mar 12 Lug 2011 17:57:30 BST


Simone Cortesi wrote:
> 2011/7/11 Maurizio Napolitano<napoogle at gmail.com>:
>> Mi hanno girato questo articolo
>> http://www.rivistageomedia.it/201107103458/Approfondimenti/perche-i-dati-geografici-non-possono-essere-liberi-se-vogliono-essere-onesti.html
>>
>> .... secondo me questo ha paura ...
> Puro FUD: Fear Uncertainty Disaster
>
> Mi sembrano frasi e paragrafi sconnessi fra di loro.
>
> Fra cui il capolavoro finale: "Un ultima considerazione: al di la di
> quello che può essere la sperimentazione o il diletto, affidereste mai
> la vostra navigazione ai dati “liberi” ? L’affidabilità completa sulla
> navigazione stradale oggi non l’abbiamo neanche dai dati Teleatlas,
> notoriamente costosi. E voi affidereste gli spostamenti delle vostre
> merci a sistemi così poco affidabili? Provate pure, usate un
> navigatore con dati liberi e fatemi sapere."

Dieci o quindici anni fa la gente diceva le stesse cose sull'uso 
dell'Internet per lo scambio di dati critici nel contesto aziendale. 
L'argomento principale: nella rete non è garantito né quando il 
messaggio arriva dal destinatario, né se arriva o meno, affidabilità 
insufficiente per un qualsiasi uso aziendale. E oggi? Quante aziende 
pagano ancora per una linea dedicata? Il cosiddetto "impossibile" è 
ormai diventato realtà...

Per quanto riguarda l'accuratezza/completezza delle mappe e l'usabilità: 
concordo che la technologia deve ancora maturare, ma la stessa cosa si 
può/poteva dire anche dell'internet...




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