[Talk-it] [english 100%] Re: Edit war Sardegna
Paolo Monegato
gato.selvadego a gmail.com
Lun 8 Ago 2016 09:55:33 UTC
Il 08/08/2016 00:17, fayor ha scritto:
> Standard unico per situazioni analoghe: si parla della L. 482/99 che tutela
> le minoranze linguistiche, ed esattamente la lingua e la cultura delle
> popolazioni albanesi, catalane, germaniche, greche, slovene e croate e di
> quelle parlanti il francese, il franco-provenzale, il friulano, il ladino,
> l'occitano e il sardo, quindi perché trattarle in modo diverso?
Perché hanno diversi gradi di tutela, e la situazione sul terreno è diversa.
Alcuni hanno la cartellonistica plurilingue anche per i segnali di
indicazione e per quelli bianchi di inizio centro abitato.
Altri non hanno i segnali di indicazione in lingua e il nome locale non
sul cartello bianco.
(che poi probabilmente sul place sarebbe corretto mettere pure i nomi
locali, indipendentemente dallo stato di tutela. Mentre sulla relation
del confine andrebbe solo il nome "ufficiale")
Una standardizzazione può essere utile, ma serve molta elasticità.
Pensiamo alla categorizzazione delle strade. Un tempo si pensava che
statale = primary e provinciale = secondary. Poi ci si è accorti che
alcune statali declassate potevano pure restare primary, e che in alcune
regioni son provinciali pure certe strade sterrate che van categorizzate
al massimo come tertiary...
Insomma ci si è resi conto che la norma prefissata cozzava con la realtà
locale. E quindi andava adattata secondo la conoscenza degli abitanti
della zona.
> L'Istat non è l'autorità amministrativa vigente, non ha poteri decisionali:
> è un ente statistico e non fa politica.
Certo, ma prende i nomi dall'autorità amministrativa vigente...
ciao
Paolo M
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