[Talk-it] (no subject)

Maurizio Napolitano napoogle a gmail.com
Lun 1 Feb 2016 12:39:07 UTC


> Sin dalla sua nascita OSM ha adottato una licenza che non impediva di fare business sui dati e sui servizi derivati. Negli ultimi anni anche il Governo Italiano con la IODL ne ha riconosciuto la possibilità con i propri.

Frase un po' forte :)
Più che la IODL direi di parlare del cad - codice dell'amministrazione
digitale dove lì è scritto cosa si intende con dati aperti ed è
espressamente scritto che devono avere una licenza che ne permetta
l'uso commerciale

La IODL nasce prima della seconda riforma del cad (quella dove si
parla di open data) e la sua primissima versione poneva il limite al
riuso commerciale oltre ad un altra serie di punti discutibili
Nel tempo, grazie alla pressione degli attivisti open data in Italia,
ha preso una buona direzione.
Allo stato attuale mi sembra rimanda un ottimo strumento per
combattere il FUD [1] di alcuni burosauri ma già nelle iniziative a
livello di PA centrale la scelta è verso la cc-by 4.0

[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Fear%2C_uncertainty_and_doubt

> Che Wikimedia abbia pensato tutto questo per guadagnarci lo escluderei, al massimo potrebbe sperare di partecipare con alcune consulenze rientrando in piccola parte dei costi.

mmm ... su questo avrei qualche dubbio
Preferirei vedere una spinta verso il riuso aziendale e/o di freelance
piuttosto che creare un player competitivo sul mercato
Non mi risulta, ma potrei sbagliare, che OSMF e WMF fanno queste attività

> L'aspetto del business rientra in una visione pù ampia: si cerca di ampliare la base di chi conosce ed utilizza OSM, tra gli utilizzatori ci saranno anche aziende e P.A. (l'esperienza dice che c'è una ricaduta positiva per OSM). Ad oggi la maggior parte dei servizi basati su dati OSM vengono forniti dall'estero, perchè non desiderare di sviluppare un mercato italiano dei fornitori di servizi? In questo modo verrebbero creati posti di lavoro e anche la bilancia commerciale ne avrebbe un piccolissimo beneficio (il denaro rimarrebbero in Italia).

Certo, ma perchè WMI?
Ammetto che WMF offre rendering via tile e vector-tiles
https://www.mediawiki.org/wiki/Maps

Mi concentrerei di più nel affiancare ai coordinatori regionali di WMI
esperti OSM (magari provinciali vista la particolarità di conoscere il
territorio).
Al momento mi sembra che WMI sia più sbilanciata verso Wikipedia e
progetti fratelli.
Noto però, come molto piacere, molta energia anche sul tema osm.

Forse cominciare con della formazione interna potrebbe portare a
maggior risultato.
Chiaramente sono ipotesi, a far bene dovrei proporli dentro l'associazione.

> [...]
> Il problema è *come* creare una comunità locale. Mettiamo il caso riuscissimo a fare un paio di mapping party in zone scoperte, io penserei a cercare contatti partendo dalla Università, ma comunque ci vuole un minimo di base, altrimenti fai centinaia di km e incontri 5 persone :-(
> Di questo sono io il primo a dire: parliamone.

Il lavoro di Marco Minghini secondo me è da replicare almeno a livello regionale


> [...]
> Quando si tratta di P.A. i tempi sono sempre lunghi. Ad esempio dove siamo stati insieme hanno appena cambiato il dirigente quando eravamo vicini ad un accordo (ma si tratta solo di attendere qualche settimana in più)

A me non spiacerebbe proporre l'alter-ego del wikipediano in residenza
agli uffici cartografici comunali.
Si tratta di una figura tutta da inventare, ma sarebbe di valore
aggiunto nell'apertura dei dati, e nella relazione con la comunità di
openstreetmap.
Rimando ancora a questo articolo su cui mi sono imbattuto questa mattina
http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/tgis.12189/full

> [...]
> Cosa intendi per carenze strutturali? Intanto vedo che mancano strade provinciali.

... spesso mancano i nomi delle strade



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