[Talk-it] Why OpenStreetMap is in Serious Trouble

Andrea Musuruane musuruan a gmail.com
Lun 19 Feb 2018 13:54:47 UTC


Ciao,

On Sun, Feb 18, 2018 at 10:20 AM, Maurizio Napolitano <napoogle at gmail.com>
wrote:

> Ho fatto la traduzione dell'articolo
> http://de.straba.us/2018/02/18/perche-openstreetmap-e-in-guai-seri/
>

Grazie Maurizio per la traduzione.

Penso che l'articolo fornisca diversi spunti di riflessione.

Personalmente non ho nulla contro le organizzazioni che fanno business con
OSM, anzi, penso che il loro ruolo dovrebbe essere formalizzato all'interno
alla fondazione, che dovrebbe rappresentare contributors, local chapters,
HOT e organizzazioni commerciali (non necessariamente in parti uguali).
Questo ovviamente consentirebbe anche di avere risorse per gestire meglio
le infrastrutture, a iniziare dal sito.

Il sito, essendo la vetrina del progetto, dovrebbe essere più accattivante
per l'utente finale e non rivolto quasi esclusivamente al volontario. Credo
inoltre che non dovrebbe avere nominatim come motore di ricerca, ma ne
abbiamo già parlato in un altro thread. Il fatto che la fondazione abbia a
disposizione un budget ridotto ovviamente non aiuta a sponsorizzare
progetti. Manca inoltre un vero ecosistema di progetti che possono essere
usati. Ognuno si fa il suo, senza coordinazione.

Per quanto riguarda il modello di revisione, credo che un meccanismo di
peer review su ogni singolo commit sia impraticabile. Però vedrei bene un
tutoring obbligatorio per i nuovi iscritti (con una review dei changeset
prima del loro inserimento nel DB). In questo modo si dovrebbe risolvere il
problema dei nuovi mappatori (sono seguiti) e il vandalismo (non sarebbe
consentito su nuovi mappatori e non credo che chi abbia superato il
processo di formazione poi impazzisca e si metta a vandalizzare la mappa).

Vedrei bene anche un controllo formale sui dati da caricare, che impedisca
l'upload in caso di errori. Spesso infatti si commettono errori banali sui
tag che potrebbero essere facilmente corretti.

Penso inoltre che il processo di import vada rivisto e facilitato. Più dati
entrano in OSM, specie se di qualità, meglio è per il progetto e per i suoi
utenti. Inoltre, spesso questi dati facilitano il rilevamento sul campo (ad
esempio l'edificato). Al momento il processo non è formalizzato e non c'è
un'autorità predisposta. Ci sono inoltre evidenti disparità tra import
differenti, basati più sulla simpatia o antipatia che sul lavoro vero e
proprio.

Ciao,

Andrea
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