[Talk-it] [english 100%] Re: Edit war Sardegna

Luca Meloni lmelonimamo a yahoo.it
Mar 2 Ago 2016 22:03:48 UTC


>Primo e fondamentale punto: è falso che si fosse trovato un consenso alla modifica.>Basta leggere le due discussioni per rendersene conto.>Luca Meloni ha modificato tutti i nomi prima che la prima discussione fosse terminata.>Era liberissimo di farlo, ma non può continuare a  sostenere di avere avuto l'approvazione della community.>Quando dopo qualche mese un utente ha rimesso i nomi originari si aperta una seconda discussione, che ha avuto ulteriori>adesioni contarie alla doppia denominazione; ma ciononostante Luca Meloni ha ripristinato le sue modifiche.>Il solo fatto che ancora adesso si discute dell'opportunità di mantenere o no la doppia denominazione è indice che non c'è >consenso. Non si cerca certo l'unanimità ma quanto meno una maggioranza: qui non c'è nemmeno quella.
La discussione è continuata ma la maggioranza c'era. Il punto è che tu hai sommato i pareri contrari dati in periodi molto distanti fra loro, il che non ha senso. Perché gente è arrivata, gente se ne è andata e c'è chi, come Francesca Valentina, nel frattempo ha cambiato idea. Il riaprire la discussione non è necessariamente indice di mancanza di consenso ma, come in questo caso, mancanza di un consenso unanime. Ma l'unanimità è, in buona parte dei casi, e per argomenti come questo, spesso impossibile. 


>Secondo punto: la questione è tutta su quale nome mettere sul tag name, nessuno nega che si debba indicare il toponimo in>sardo nell'apposito campo.>Nessun problema a mettere la doppia denominazione, ma solo se effettivamente è normativamente prevista.
Lo è, come già ho scritto i doppi nomi compaiono ovunque. E a dire la verità questo accade non solo nei comuni, ma anche (e forse anche di più) con le provincie e la Regione. Ad esempio, questo è il logo che compare nei siti istituzionali della regione (da quello principale http://www.regione.sardegna.it/ a quelli tematici sulla cultura come http://www.sardegnadigitallibrary.it/ o sul turismo come http://sardegnaturismo.it/) e nella quasi totalità dei suoi cartelloni stampati:

http://www.regione.sardegna.it/immagini/1_240_20120705162029.gif

Nome sardo/nome italiano, appunto. 


>Sono sbagliati i parallelismi con Bolzano: può sembrare una situazione analoga (tutela della minoranza linguistica) ma è>legislativamente disciplinata in modo diverso. Lì c'è un obbligo di bilinguismo in una moltitudine di settori, che implica la doppia>denominazione di un comune. Ciò non vuol dire che il nome del capoluogo sia Bolzano/Bozen, ma che abbia entrambi i nomi in 
>una condizione di parità: Bolzano in italiano e Bozen in tedesco. E' dunque necessaria la doppia denominazione nel tag name, 
>oltre a name:it=Bolzano e name:de=Bozen.>In Sardegna non è così.
Il fatto che sia normata in maniera diversa non implica che non ci sia una tutela anche in Sardegna, e non cambia il bilinguismo sia di fatto che istituzionale. Ad esempio, è possibile per qualcuno davanti ad un tribunale richiedere il processo in lingua sarda (diritto confermato dalla cassazione nel 2014), se lo desidera. Mi sembra abbastanza chiaro che il riconoscimento c'è. 

>Ai fini che ci interessa vige il solo bilinguismo visivo, cioè l'indicazione nella cartellonistica stradale, ma il>nome della località rimane unico (almeno finché non verrà appositamente stabilito diversamente) 

La cartellonistica è fondamentale per chi le mappe le usa per spostarsi, ad esempio utilizzando un navigatore con i dati OSM. E, in ogni caso, è un'altra prova, piuttosto grossa, del bilinguismo e dell'importanza delle lingue locali. Dato che, appunto, non si tratta dell'opera di un singolo comune.

>come si può vedere consultando qualunque mappa.
Non credo facciano testo le altre mappe, altrimenti molti dei dati che vengono inseriti qui non dovrebbero esserci. E comunque mappe sia bilingui che in sardo ce ne sono una miriade, solitamente si possono trovare stampate ed appese anche negli uffici pubblici e nelle scuole.



>Ulteriori informazioni vanno indicate negli specifici campi già previsti (loc_name, alt_name, name:language, old_name ecc. ecc.).
Anche name:it sarebbe tra quelli da inserire, però, anche dove coincide con "name".


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>Nella Région Autonoma de la Vallée d'Aoste non di rado accade che al toponimo dialettale (Fiernaz Dameun) si affianchi la>versione francese (Fiernaz Dessus) e quella italiana (Fiernaz Superiore). Con i prefissi linguistici ciascuno visualizza il toponimo>nella sua lingua/dialetto preferito, vederli accostati accenderebbe probabilmente lunghe discussioni sul diritto di precedenza.

Mi sono basato solo sulla lingua locale principale del posto per il doppio nome (è il motivo per cui la città di Sassari è solo Sassari, dato che in sassarese è uguale) ed ho seguito il principio della lingua madre come in Trentino-Alto Adige/Südtirol. Oltre all'inserire tutti i tag con i prefissi specifici nelle varie lingue per ricerche ed eventuali filtri da parte di programmi esterni. In teoria dovrebbe risolvere il problema.
 

    Il Martedì 2 Agosto 2016 21:54, Gian Mario Navillod <gian.mario.navillod a gmail.com> ha scritto:
 

 Sono d'accordo con Valentina: la duttilità di OpenStreetMap permette di rappresentare tutta la ricchezza toponomastica del nostro bel paese.

Soprattutto nelle zone di confine dove la storia ha modificato nel tempo l'uso della lingua i toponimi si moltiplicano: nomi diversi per indicare gli stessi luoghi. Ne ho raccolto un piccolo esempio qui: http://tapazovaldoten.altervista.org/toponimi_valle_aosta.html.

Capisco che per alcuni mappatori vedere affiancato al toponimo italiano quello nella loro lingua possa essere un traguardo importante ma se posso permettermi un consiglio dalla Regione Autonoma della Valle d'Aosta inviterei tutti a mappare nella loro lingua (o nel loro dialetto) i toponimi usando i prefissi linguistici che ha indicato Fayor Uno.

Nella Région Autonoma de la Vallée d'Aoste non di rado accade che al toponimo dialettale (Fiernaz Dameun) si affianchi la versione francese (Fiernaz Dessus) e quella italiana (Fiernaz Superiore). Con i prefissi linguistici ciascuno visualizza il toponimo nella sua lingua/dialetto preferito, vederli accostati accenderebbe probabilmente lunghe discussioni sul diritto di precedenza.

:-)

Mi piacerebbe si potesse applicare una semplice regola alle correzioni della mappa:

1) la correzione proposta diventa effettiva solo con il consenso di chi ha mappato per primo l'elemento.
2) Se non vi è consenso occorre l'intervento di un mappatore terzo che dirime la questione.

Riuscissimo ad usare più spesso questo tipo di gestione dei conflitti eviteremmo forse un po' di discussioni e di correzioni di correzioni di correzioni.

;-)

Buon mapping a tutti.

Gian Mario Navillod
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